La Biblioteca "Maurizio Leggeri"

Chi siamo

Il CGIAM ha inteso intitolare la sua biblioteca all’ing. Maurizio Leggeri, esperto in ingegneria delle strutture e ingegneria sismica, che durante la sua lunga attività professionale e scientifica, ha raccolto un patrimonio librario e documentale di notevole interesse su temi prettamente specialistici quali: l'ingegneria, l'architettura, la geologia e la geomorfologia.
Tra i promotori della nascita del CGIAM, ne riveste il ruolo di Presidente dal 1988 al 2012, anno in cui è insignito della carica di Presidente Onorario.
Nel 1965 fonda con l’arch. Antonio Costabile e l’ing. Carlo Roccatelli, l’Archstudio.
Congiuntamente a Giuseppe Zamberletti, Commissario Straordinario nell’emergenza del sisma del 1980, e al Prefetto Renato Profili, pone le basi per la nascita del Sistema Nazionale di Protezione Civile. Nel novembre del 1984, grazie ad un finanziamento della National Italian American Foundation (NIAF), realizza la prima rete sismometrica della regione Basilicata, con il supporto dell’Istituto Nazionale di Geofisica (ING), la KINEMETRICS SYSTEM (Pasadena-California), azienda leader nella realizzazione e fornitura di strumenti di monitoraggio sismico e il sostegno di Carmelo Azzarà, allora Presidente della Regione Basilicata.
Già nel 1999, sottopone alla Regione Basilicata una proposta finalizzata alla creazione di una biblioteca specializzata nel campo della sismicità e della ingegneria sismica in cui far confluire testi riportanti le esperienze di tutto il mondo nell’affrontare una calamità naturale quale il terremoto, per dare la possibilità ai tecnici e alla popolazione di acquisire le conoscenze indispensabili per affrontare al meglio questa calamità naturale, che nel corso dei secoli ha, purtroppo, colpito duramente la Basilicata.
“Dopo molti anni di studi e ricerche nel campo dell’ingegneria sismica, sono giunto alla conclusione che l’obiettivo primario da perseguire è quello della maggiore diffusione delle conoscenze scientifiche..."

Tratto da “Proposta per la creazione di una biblioteca specializzata nel campo della sismicità e della ingegneria sismica” di Maurizio Leggeri, 1999

 Il patrimonio

Il patrimonio documentale della Biblioteca “Maurizio Leggeri” si compone di oltre 2000 Volumi, di cui circa 1200 monografie e 170 Periodici, con annate che coprono diversi decenni, dagli anni ’60 agli inizi del 2000. La biblioteca conta circa 2380 unità di inventario complessive nella sezione generale, quella relativa alle discipline di riferimento del CGIAM. Si tratta per lo più di testi tecnico – scientifici, monografie e riviste incentrati principalmente sui temi della sismologia, dell’ingegneria sismica e della geotecnica, raccolti dall’ing. Leggeri durante la sua lunga attività professionale e scientifica.

A detto patrimonio si aggiungono annualmente le pubblicazioni del CGIAM realizzate a seguito delle attività di ricerca proprie del CGIAM e le donazioni di privati. Nel 2019 Adriana Masella, moglie dell’ing. Leggeri, ha voluto donare al CGIAM l’ingente patrimonio librario della biblioteca personale dell’ingegnere insieme con la strumentazione scientifica e professionale e la collezione personale di macchine fotografiche d’epoca e apparecchi per la radiotrasmissione, tutte testimonianze preziose per ricostruire la poliedrica personalità dell'ing. Leggeri che ha arricchito ulteriormente il patrimonio della Biblioteca.
Nel 2017 la biblioteca ha ricevuto in donazione dalla Famiglia Colombo, parte della biblioteca personale del Senatore Emilio Colombo, con un incremento del patrimonio librario di circa 900 unità appartenute al politico lucano. Si tratta di un patrimonio documentale che raccoglie testi di ambito politico, storico, economico e sociale, nonché, importanti e rare pubblicazioni sulle istituzioni nazionali ed europee di cui il Senatore Colombo ha fatto parte negli anni della sua attività politica. Insieme a questo patrimonio librario è stata donata, inoltre, un’importante raccolta fotografica che, assieme a quella libraria, costituisce il “Fondo Colombo”. La Biblioteca “Maurizio Leggeri” è iscritta all’Anagrafe delle Biblioteche Italiane (ICCU), (Codice ISIL: IT-PZ0260), ed è inserita nel Polo regionale SBN di Basilicata (BAS), (Codice SBN: BASML).

Alla biblioteca si affianca un importante archivio di 1098 unità di conservazione costituito da materiale composito, cartografie storiche, disegni, tavole, schizzi esecutivi, documentazione analitica relativa a progettazioni strutturali, quindi calcoli e corrispondenza nonché modelli tridimensionali realizzati per verificare le idee progettuali. Materiale tutto per lo più legato alla storia degli interventi ingegneristici, architettonici e paesaggistici della regione Basilicata, indispensabile per ricostruire, dunque, la storia dell’urbanistica della città di Potenza nonché dell’intera regione Basilicata.
Un patrimonio prezioso, poco conosciuto, spesso inedito, che testimonia un’attività di ricerca particolare perché svolta da un ingegnere che non ha privilegiato solo la ricerca sui calcoli strutturali ma che ha guardato all’ingegneria anche come il mezzo per salvaguardare vite umane da catastrofi naturali, quali il terremoto.
Tutta la documentazione costituente l’archivio è integralmente disponibile per la consultazione in formato cartaceo e digitale.

“la nostra professione, in questi casi specifici, diviene una vera missione, per cui solo agendo con piena coscienza e spirito di sacrificio si potrà rendere più tranquilla la vita dei nostri figli, dei nostri nipoti, e di tutti quelli che verranno dopo di noi”

Tratto dal libro “Una casa sicura per tutti” dell’ing. Maurizio leggeri, 2008

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